Una giornata nel triangolo barocco della Sicilia – #BeInsider

Alex, l’insider di questa settimana, ci propone un’itinerario tra nel triangolo barocco della Sicilia: Ragusa Ibla, Modica e Scicli. Tra scorci da Gattopardo e briosche con la granita…

«L’intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione?» (Leonardo Sciascia)

Proprio nell’idea di una dimensione fantastica vi voglio portare a conoscere la terra in cui sono nato e cresciuto, fatto di storie millenarie e tradizioni centenarie che ancora oggi continuano a vivere. Il triangolo barocco Ragusa Ibla, Modica e Scicli. Negli ultimi dieci anni sono iniziate a circolare nelle bocche di molti viaggiatori, questi paesi arroccati tra le colline della Sicilia sud orientale, la pietra bianca che al tramonto cambia colore diventando dei presepi illuminati di luce gialla.

Ragusa Ibla

Vista-Ibla

Ragusa Ibla è il cuore storico del capoluogo ibleo, fu ricostruita dal nulla dopo il terremoto del 1693 che rase al suolo qualsiasi cosa e ancora oggi quelle pietre ci mostrano la loro storia. Lo si nota percorrendo i gradini della scale che formano il percorso che da Ragusa scendono verso Ibla, step by step, in un continuo cambio di prospettive e giochi di visuali passando per la Chiesa dell’Idria che è possibile visitare in poche occasioni, tra cui il venerdì santo quando viene portata in processione la statua della Madonna.

I “scaliddi u’rogghiu” (gli scalini dell’orologio) sono il modo più bello per andare alla scoperta di Ibla o Iusu come viene chiamata in dialetto. L’accesso a queste scale è ridotto al minimo ma ha tutto il fascino di una bellezza mai tramontata; salendo questa piccola scalinata in fila per uno s’inizia a ritrovarsi in un cuniculo di strade strette e vicoli che dal quartiere Archi giungono fino a Piazza Duomo.

A qualsiasi ora del giorno potrete sentire i profumi delle cucine delle famiglie che ancora oggi vivono in queste case e che con la passione tramandata di generazione in generazione preparano i piatti della tradizione locale. Un antipasto a base di salsiccia secca, pane di casa chiamato anche pane di pasta dura per la sua consistenza e capace di mantenersi per diversi giorni e formaggio caciocavallo, dei ravioli con la ricotta e lo zucchero accompagnati dal sugo di maiale e per concludere un cannolo alla ricotta vaccina, perchè non molti sanno che a differenza di altre province della Sicilia, Ragusa è una terra dedita alla produzione di prodotti caseari.
In questa passeggiata vi capiterà di ritrovarvi nei curtigghi, le piccole “piazzette” che nel passato erano il luogo d’incontro delle donne che tra un bucato e un pò di cucito passavano il tempo a parlare degli altri, quello che oggi è il gossip. Scendendo le scale di fianco al Duomo di San Giorgio fermatevi a vedere i tesori del duomo conservati all’interno del museo omonimo, non molti ragusani lo conoscono però vi permetterà di capire meglio il lifestyle cittadino.

Arrivati in piazza è obbligatoria una sosta al Caffe Borgo per assaggiare la granita di pistacchio più buona di Ibla e un gelato all’olio d’oliva o al passito o al cioccolato al peperoncino da Gelati DiVini. Sotto la gelateria c’è uno dei luoghi più fotografati e quasi “temuti”, il Circolo della Conversazione. Il circolo è il luogo d’incontro dell’aristocrazia iblea, con i due leoni a preservare sulle famiglie più importanti e conosciute che puntualmente nei fine settimana vivono le sale affrescate e barocche in un bien vivre gattopardesco.

La passeggiata da Piazza Duomo ai Giardini iblei permette di mostrare l’eleganza e la religiosità di Ibla che incontra i palazzi storici e chiese che dominano piccoli spazi resi celebri dai film girati negli anni. Risalendo le scale di San Giorgio arriverete al Distretto, chiamato così perchè durante la seconda guerra mondiale era il presidio militare, da cui vi sembrerà di toccare la cupola del Duomo e potrete godervi una pausa con vista mozzafiato.

 

Modica

 

Modica

Credit photo: @giasco

Per raggiungere Modica, percorrete la strada vecchia che da Ragusa Ibla costeggia le colline iblee e vi porterà fino in Corso Umberto I a Modica Bassa. Parcheggiate l’auto e fermatevi all’Antica Dolceria Bonajuto per assaggiare dell’ottimo cioccolato modicano e se siete fortunati potrete assistere alle fasi di lavorazione delle materie prime. Corso Umberto è la via principale della città per la vita politica ma anche per lo shopping e i prezzi rispetto a Ragusa sono inferiori (donne siete avvisate!).

Vicino alla Dolceria potete andare a bere il caffè in uno dei bar più apprezzati per il suo charme e il suo ambiente variegato, il Caffè  Letterario Hemingway meglio conosciuto solo con il nome del noto scrittore americano. Capita spesso, a due passi dalla casa di Quasimodo, di sedersi ed ascoltare poeti, scrittori e semplici musicisti a raccontare i propri lavori, un punto d’incontro per l’arte iblea.

Modica nel passato era abitata da una grossa comunità ebraica che si era insediata nel quartiere Cartellone, dove fino alla fine dell’Ottocento era ben visibile i resti di una Sinagoga oggi andata dispersa. Il nome si pensa derivi da un cartello esposto all’inizio del quartiere ebraico per avvisare i cristiani e ancora oggi lo testimonia l’ingresso del vicolo di fronte la chiesa di San Pietro, un arco con una chiave di volta e un’iscrizione ebraica.
La bellezza di cittadina fluisce tutta nel Teatro Garibaldi, simbolo della cultura teatrale e musicale di Modica.
Per conoscere il lato più nascosto e più casareccio dovete salire a Modica Alta: macellerie, viuzze strette con suoni e profumi che richiamano all’oriente e alla tradizione culinaria araba.

Scicli

scicli

Credit: @numb

Da insider l’ultima tappa in cui vi porto è Scicli. La scelta di lasciarla per ultima non è un caso e vi consiglio di visitarla di sera quando scendendo da Modica lungo la strada noterete la pianta della città a forma di pesce.
Tra le perle del barocco ibleo è quella a cui forse sono maggiormente legato. A differenza delle due precedenti Scicli è quella più indipendente, che in parte si slega dai canoni classici di Ibla e Modica. C’è un’elevata scena giovane che emerge nell’arte, nella musica e nel mondo gastronomico. Non potete accorgervene da un post o da una foto che quanto sia ben scritto o fatta possa dimostrarvi, dovete viverla!
La Via Mormino Penna è quella che la rappresenta al meglio, durante la settimana è piuttosto tranquilla ma quando arriva il week-end sprizza di voglia di vivere, amici che si incontrano, gente che suona sotto il Palazzo del Comune (che nel serial Montalbano è il commissariato), locali che improvvisano jam session e dj set, qui l’arte si respira a 360° gradi attorniati dai mascheroni dei palazzi barocchi e dalla Chiesa di San Matteo che sovrasta la città e che sembra proteggerla. A Dicembre hanno iniziato ad essere inaugurati nuovi spazi d’arte contemporanea rivolte a veri e propri progetti comunicativi.

GLI INDIRIZZI DA NON PERDERE:

RAGUSA IBLA

  •  CAFFÈ BORGO, Piazza Duomo – Granita di pistacchio
  •  GELATI DIVINI, Piazza Duomo – Gelati ai gusti di vini e prodotti del territorio
  •  MASTROCILIEGIA, Corso XXV Aprile – Gelati artigianali

MODICA

  • BAR FUCSIA, Zona Polo Commerciale – Granita con panna montata a mano
  • ANTICA DOLCERIA BONAJUTO, Corso Umberto, 159 – La più antica fabbrica di cioccolato in Sicilia
  • CAFFÈ LETTERARIO HEMINGWAY, Via Grimaldi

SCICLI

  • MILLENIUM CLUB, Via Mormino Penna – Ristorante, bar e jazz club
  • PASTICCERIA BASILE, Viale I Maggio – Pasticceria dal 1966, vi basta?
  • TECNICA MISTA, Via Mormino Penna 79 – Galleria d’arte

Il BeInsider di oggi è … Alex Massari

Alex Massari_ToshiSiciliano doc ma con la valigia sempre pronta per essere imbarcata da qualche parte. Lavoro nel settore turistico occupandomi di marketing e da qualche anno ho unito alla passione per i viaggi anche quella per i social media e il web sul suo blog Many Fresh Things [MFTs] e sul progetto Travel Different. Quando viaggia non dimentica di portare con se macchina fotografica e devices mobile perché più di una volta la rete gli hanno regalato consigli utili.

Comments

Ma quanto è bella la Sicilia??!! Ammetto che avete stuzzicato la mia curiosità scrivendo Ragusa Ibla invece di Ragusa (e basta) e mi sono anche un po’ documentato. Quando si avvicinerà il momento di ritornare in questi luoghi meravigliosi dovrò anche documentarmi sui ristoranti, perché di granita non si vive… anche se in tutta onestà mi piacerebbe trovare il coraggio di bussare alla porta di qualche casuccia e fare finta di essere un povero affamato che ha perso la via ed assaggiare la cucina locale… 🙂

posted by Angelo on 01.13.13 at 10:24 am

Ciao Angelo,

quando si tratta di mangiare da queste parti trovi tutte le possibilità che vuoi, anche quella di bussare alla porta di qualcuno 😉

posted by Alex on 02.01.13 at 3:51 pm
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