Il respiro del mare di Viareggio – #BeInsider

Serena ci fa respirare l’aria salmastra della Versilia partendo da Viareggio, la città del Carnevale e del cacciucco.

Viareggio in te son nato in te spero morire” è una frase che troneggia su un muro della Darsena, il quartiere affacciato sul mare della città versiliese. Con un minimo di conoscenze sulla Versilia si può tranquillamente affermare che questa frase descrive alla perfezione uno stato d’animo che risiede in ogni viareggino: per quanto si possa girare il mondo, sempre a Viareggio si vuol tornare.

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Il nostro viaggio alla scoperta della Versilia comincia da qui dove sono nata, coriandoli e salmastro nelle vene, dove tutto ebbe inizio e dove torno ogni volta dopo le mie peregrinazioni. Ricordo nitidamente che, oltre agli affetti, al cuscino di casa e alla focaccia, quello che più mi mancava durante l’Erasmus che mi ha portata sei mesi lontana da qui era quel respiro in cima al molo durante le mattine d’inverno, quando i pescatori vendono il pescato del giorno direttamente sulla banchina e i gabbiani volteggiano puntando le prede. Una breve passeggiata tra le barche da diporto e le coppie che si baciano indisturbate e sei subito sulla rosa dei venti: basta girarsi verso nord ed eccole lì, le maestose Apuane che danno l’idea della terra ferma, mentre dietro di te il mare ti invita a salpare per altri lidi, navigare, esplorare. L’eterno per me sta in quel metro quadro di molo: la sicurezza di una terra che mi ha allevata, il soffio di vento che mi scompiglia i capelli e mi ricorda che sono viva e che posso prendere la direzione che voglio.

Viareggio fa la muta con le stagioni, si copre d’inverno dentro un cinema o un locale, si scatena a carnevale tra costumi, stelle filanti e vino a fiumi, apre gli ombrelloni e i chioschi per l’estate, per farsi bella di fronte ai turisti. Soffro nel sapere che non è curata a dovere, che non si mostra in tutta la sua bellezza: dovrebbe prendere un po’ di sfacciataggine dai sui abitanti e un po’ di genuinità dai vecchi calafati.

Viareggio è la regina della Versilia con gli abiti liberty, ma non è sola quanto a posti da vivere. C’è l’elegante Pietrasanta, un gioiello di arte e compostezza nell’entroterra ai piedi di colli e montagne. Pietrasanta è una continua scoperta, tra atelier di moda e arte e ristorantini raccolti e pieni di stile. Si respira cultura camminando senza fretta tra le vie del centro, si annusa la maestria degli artisti del marmo e della pittura. Tra colline, lago e storia si scorge Massarosa con i resti romani e il lago tra i falaschi. Quest’oasi si estende fino a Torre del Lago e se arrivate in una notte d’estate potreste imbattervi in un’opera di Puccini. Le pinete e le lunghe spiagge di sabbia colorano questo lembo di terra e un giro in bici da queste parti rimette al mondo.

Spero di avervi fatto calare nell’atmosfera giusta, ora è il momento di darvi qualche consiglio pratico!

 Cosa vedere:

  • Il Carnevale di Viareggio: vi consiglio di venire mascherati per assaporare a pieno la festa!
  • La cittadella del Carnevale e il museo annesso: qui si scoprono i segreti dei maestri della cartapesta;
  • La GAMC di Viareggio, il museo che raccoglie cimeli di arte moderna e contemporanea tra cui le opere di Viani e Chini;
  • La passeggiata di Viareggio in stile liberty e quelle di Lido di Camaiore e Forte dei Marmi;
  • La villa romana e il mosaico di Massarosa;
  • Le vie del centro di Pietrasanta

Cosa mangiare:

  • Pesce in tutte le salse, andrete sempre sul sicuro;
  • Il cacciucco alla viareggina;
  • Tordelli con sugo di carne;
  • La scapriccia di zucchine viareggina;
  • L’olio buono delle colline.

 Cosa fare:

  • Un giro sul battello sul lago di Massaciuccoli;
  • Un giro di shopping a Forte dei Marmi (magari anche solo per sognare un po’!);
  • Un giro in bicicletta tra pineta e mare a Viareggio;
  • Una serata alternativa nella movida gay friendly di Torre del Lago (o magari una serata all’opera se ballare sul cubo non è il vostro forte!);
  • Una passeggiata sul molo di Viareggio ma attenzione! Seguite queste istruzioni: camminate guardando dritto davanti a voi fino in cima al molo, voltatevi con calma e a occhi chiusi, aprite gli occhi lasciandovi il mare alle spalle e ammirate le Alpi Apuane. Se vi rimane fiato, salutatemi Viareggio.

La BeInsider di questa settimana è… Serena Puosi aka Mercoledì tutta la settimana,

foto_bio_serenaLaureata in Progetti di Comunicazione all’Università di Pisa. La passione per la scrittura e le piattaforme social è diventata un lavoro e faccio parte del social media team ufficiale della Toscana e mi occupo di Around Tuscany. Sono un’aspirante fotografa, viaggiatrice e amante dei social network di giorno, sognatrice incallita, lettrice instancabile e blogger compulsiva di notte. I contrasti mi attraggono, per questo mi piace definirmi eternamente in bilico tra pigrizia e iperattività, saudade e claustrofobia, prudenza e adrenalina.

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