5 + 1 cose da turisti da fare in Italia.


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Ovvero: 5 cose che tutti i turisti fanno in Italia ma che noi italiani non facciamo (quasi) mai. E invece ogni tanto ne vale decisamente la pena… Per guardare l’Italia con gli occhi meravigliati di un turista.

#1 – Entrare nel Colosseo

I romani ci girano attorno col motorino una vita intera eppure spesso non ci sono mai entrati. In genere la fila per entrare scoraggia anche i più volenterosi, ma il biglietto si può anche prenotare online, avendo così la precedenza sull’ingresso. In entrambi i casi il biglietto costa 12 euro (prezzo ridotto per i cittadini dell’Unione Europea, altrimenti sono 16). E una volta là, tanto vale farsi anche la foto col gladiatore, mi raccomando!

#2 – Fare un giro in gondola

Ok, lo sappiamo è un esperienza costosa: la tariffa ufficiale è di 80 euro per un giro di 40 minuti (sale a 100 dopo le 19 di sera). Ma tante volte spendiamo la stessa cifra per una cena, perché non regalarsi un’esperienza diversa? Sopratutto se si ha qualcuno di speciale con cui condividerla…

#3 – Visitare i musei

I Musei Vaticani a Roma, gli Uffizi di Firenze, il Museo Archeologico di Napoli: ogni città italiana ha dei musei straordinari. Spesso chi arriva in una delle nostre città d’arte, magari solo per un paio di giorni, sceglie di dedicare almeno una mezza giornata a uno di questi musei. E noi, diciamo la verità, l’ultima volta che ci siamo andati è stato in gita scolastica. Allora perché non dedicare una noiosa domenica invernale a una visita ai musei della nostra città?

#4 – Partecipare a un tour guidato della propria città

Pensate di sapere tutto del luogo dove vivete? Provate a partecipare a un tour a piedi guidato (spesso sono organizzati in maniera gratuita dall’ente del turismo), oppure salite su uno degli autobus scoperti che fanno il giro della città. Seguite la guida o infilate gli auricolari: sicuro scoprirete un sacco di dettagli storici che non conoscevate. E non nascondetevi se passa qualcuno che conoscete e vi vede sul pullman dei turisti! 

#5 – Mangiare un piatto di fettuccine Alfredo

Tutti gli americani che arrivano a Roma sono convinti che le fettuccine Alfredo siano il tipico piatto romano, altro che carbonara e amatriciana! Si tratta di un piatto praticamente sconosciuto in Italia ma all’estero è considerato uno dei capisaldi della cucina italiana. Si tratta di un piatto di fettuccine fatte al burro con l’aggiunta di un’abbondante dose di parmigiano. Semplicissimo, roba da chi non sa cucinare, direte voi,  ma gli americani ne vanno pazzi. Le trovate a Roma, alla trattoria Alfredo Alla Scrofa

#+1 …indossare un paio di scarpe comode!

I turisti che vediamo in giro per le nostre città d’arte hanno tutti scarpe orribili! Ma diciamo la verità: riuscite a immaginare una calzatura più comoda di un bel sandalo alla tedesca con tanto di calzino bianco di spugna? Ora, io non dico che dobbiamo arrivare a tanto, siamo pur sempre italiani, ma per una volta possiamo rinunciare al tacchetto, alla scarpa in pelle  e alla punta stretta.  Senza dolore ai piedi avremo la testa più libera per riempirla di tutto il bello che abbiamo intorno.

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LA STORIA DI ALFREDO DI LELIO E DELLE SUE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” NOTE IN TUTTO IL MONDO – LA TRADIZIONE FAMILIARE CONTINUA PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” DI PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA

Con riferimento al Suo articolo, che cita le fettuccine all’Alfredo, ho il piacere di raccontarLe in breve la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, creatore delle “fettuccine all’Alfredo.
Alfredo Di Lelio aprì il ristorante “Alfredo” nel 1914 in un locale nel centro di Roma (via della scrofa), dopo aver lasciato il suo primo ristorante condotto con la madre Angelina a Piazza Rosa in cui furono inventate nel 1908 le note “fettuccine” dedicate da Alfredo a sua moglie Ines (Piazza Rosa è scomparsa nel 1910 a seguito della costruzione della Galleria Colonna/Sordi).
Nel 1943, durante la guerra, Di Lelio cedette detto locale a terzi estranei alla sua famiglia.
Nel 1950 Alfredo Di Lelio decise di riaprire con il figlio Armando il suo ristorante a Piazza Augusto Imperatore n.30 “Il Vero Alfredo”, alla cui fama nel mondo ha fortemente contribuito il nipote Alfredo e che oggi è mia cura gestire.
Le fettuccine sono servite con le famose “posate d’oro” (forchetta e cucchiaio d’oro) regalate nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità). E’ da allora che le “fettuccine all’Alfredo” cominciarono a diventare famose negli Stati Uniti e poi in altri Paesi del mondo.
Il ristorante di Piazza Augusto Imperatore è, quindi, quello che segue la tradizione familiare di Alfredo Di Lelio e delle sue note fettuccine (cfr. il sito di “Il Vero Alfredo” http://www.ilveroalfredo.it, in cui sono presenti anche informazioni sul franchising).
Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma non appartengono alla nostra famiglia.
La informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza – sezione Attività Storiche di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale.

Cordiali saluti

posted by Ines Di Lelio on 11.06.13 at 5:19 pm
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