I nostri due giorni a Borgo Lucignanello

Giornate di sole come quelle di fine marzo sono proprio quello che servono per innamorarsi ancora di più della Val d’Orcia, e come ci dice Paolo, il nostro autista: “In questo periodo dell’anno i colori sono più vivi e intensi”.

07Abbiamo trascorso due giorni ospiti di Borgo Lucignanello con un intermezzo squisito a base di vini e formaggi all’Enoteca Vitis Vinifera, due giorni all’insegna di tempi lenti e dilatati, di silenzio e di viste al tramonto che cambiano a seconda dell’angolazione, di viste che spaccano il cuore ogni volta. Siamo con sei blogger, per il primo evento, #stayinitaly, firmato ItalyTraveller, sei blogger che amano i posti belli, la buona cucina e stupirsi sempre. Proprio come noi.

Arrivate a Chiusi, la strada che ci conduce verso Montisi è un dolce percorso di curve che si arrampicano sulle colline dove molte volte durante il viaggio, che dura un’oretta, smettiamo di parlare e ci concentriamo solo a guardare intorno, a spingere lo sguardo oltre i contorni letteralmente baciati dal sole.

05A Montisi ci accoglie Antonella Piredda con un sorriso contagioso, mentre stappa la prima bottiglia di benvenuto nella sua Enoteca Vitis Vinifera. Come iniziare al meglio un weekend in Toscana? Ovviamente brindando e mangiando! Antonella ci accompagna lungo un viaggio dei sapori partendo da pane caldo con creme di pomodori e aglio, passando per una sofficissima polenta con sugo di funghi e salsiccia fino al piatto forte: sei formaggi, disposti ad orologio che punta a mezzogiorno, sapientemente introdotti da Antonella (che è assaggiatrice ufficiale di formaggi) e accompagnati da ottimi vini. Il dolce ufficiale, quello comunemente inteso come dolce, è il Latte alla Portoghese ma io ho già raggiunto la pace dei sapori con uno squisito gorgonzola, dulcis in fundo, accompagnato da un passito di Pantelleria da fine del mondo.

04Borgo Lucignanello ci accoglie con la sua luce migliore, un’ora gloriosa in cui il sole arancione delle 6 colora la campagna senese e anche se c’è un po’ di foschia lo spettacolo è senza giri di parole, meraviglioso. Un’infaticabile Doriana ci accompagna tra le case del Borgo, ci porta a conoscere gli angoli più belli, le storie e i segreti di questo insediamento che appartiene dal 1400 alla famiglia Piccolomini. La sera è la contessa Piccolomini in persona ad accoglierci alla sua tavola, per una cena che sembra uscire da una scena di un film: un grande camino, divani enormi e una tavola imbandita in maniera impeccabile. Una cena veloce accompagnata da buon vino e chiacchiere soffuse.
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E’ strano ma il silenzio assoluto del borgo rende più complicato addormentarsi ma una volta abituati, è il sonno migliore dell’ultimo periodo, interrotto la mattina solo da un uccello che cinguetta sul davanzale. Poco male, è l’occasione buona per alzarsi e andare a passeggiare con l’aria buona della mattina e incontrare addirittura un pavone. Camminare di fianco alle siepi di rosmarino e lavanda, inebriarsi di silenzio, luce calda e profumo.

09Salutate la Contessa e Doriana torniamo a Montisi dove ci aspetta di nuovo Antonella per farci fare una passeggiata. Il borgo, di 400 anime, è silenzioso come quasi tutti i paesini di domenica ma un po’ di più. Passeggiamo ascoltando le parole di Antonella che ci racconta il lavoro di un marionettista scappato da Milano, di un teatro in fondo al paese, piccolo piccolo ma sempre pieno, delle cene delle contrade con i tavoli imbanditi per strada. Ogni apertura tra un palazzo e un altro è un affaccio sulle colline e sulle campagne ed è bello indugiare qualche minuto in più e meravigliarsi ogni volta di tanta bellezza. Perché come di ha detto Doriana il giorno prima “Non mi sono abituata ancora a tutta questa bellezza: ogni mattina apro la finestra e dico “Wow”, vuol dire che sono davvero in un posto incantato”.

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